mercoledì 12 giugno 2013

Welcome to the Internet: Let me be your guide (2)

-" Quindi devo digitare questa password, e internet mi lascia entrare..."

Il nostro ospite deve aver avuto esperienze traumatiche in discoteca, nella sua gioventù, se è ancora convinto che internet necessiti di un buttafuori. Io lo lascio nella sua convinzione, ma il mio viso esprime tutta la mia insofferenza mentre gli ripeto -al telefono, ovviamente- lo stesso concetto per l'ennesima volta.

-"Esatto. Dato che si tratta di un codice alfanumerico, per evitare errori di battitura, sarebbe meglio se lei lo venisse a ritirare alla Reception..."
-"Alfa-ché??"

Lo so. La mia coscienza mi sta colpendo con il giornale piegato da 15 secondi circa. Ma la mia non è pigrizia: è solo che se cerco di fare lo spelling al telefono...

-"Non me lo può dire per telefono?"

Sospiro sfiduciato mentre la mia coscienza sorride soddisfatta: perché rendere difficile la vita al nostro ospite? Il nostro lavoro, se ben fatto, presuppone che facilitiamo la vita ai nostri ospiti, in ogni maniera possibile.

-"Ecco qui la password: due...cinque..."
(A bassa voce) -"...due...cinque..."
-"...H di hotel, maiuscolo..."
-"...h di hotel...piccolo o grande?"
-"...maiuscolo..." ...Sigh...
-"Grande?"
-"Grande. Poi: B di Bologna..."
-"D?"

"Dologna"?? Non ce la posso fare.....


"Digitiamo insieme la password: su, non dovrebbe essere difficile..."



2 commenti:

  1. L'ultima volta che ho dovuto comunicare via telefono la nuova password ad un utente, è finita che siamo riusciti ad evocare Chtulhu in persona...

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  2. E' già tanto. Avrebbe potuto rispondere la sua segreteria telefonica!

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